FABER FORMAZIONE | Approfondimenti Scientifici a carattere Divulgativo – Formativo | Oncologia Veterinaria – n. 1
Autore: Dott.ssa Carmit Chalfon – DVM, GPCert (Oncology), Dipl. ECVIM-CA (Oncology), EBVS European Specialist in Small Animal Oncology.
L’articolo seguente presenta una sintesi ragionata dei principali risultati e spunti clinici emersi dallo studio: Chiti EL, Gariboldi ME, Stefanello D, et al. Sentinel Lymph Node Mapping and Biopsy in Cats with Solid Malignancies: An Explorative Study. Animals (Basel), 2022. doi: 10.3390/ani12223116.
Tutti i diritti relativi ai contenuti originali appartengono agli autori e all’editore della rivista.
La valutazione dei linfonodi è uno step fondamentale nella stadiazione dei tumori nei cani e nei gatti. L’esame istopatologico dei linfonodi asportati chirurgicamente è stato riconosciuto come la modalità più affidabile per identificare le metastasi linfonodali. Sebbene per diversi anni le raccomandazioni per la stadiazione linfonodale nelle neoplasie solide nei cani e nei gatti suggerissero la rimozione e la valutazione istopatologica del linfonodo regionale (RLN) al fine di identificare metastasi, recentemente è stato proposto l’asportazione del linfonodo sentinella (SLN) invece del RLN.
Il linfonodo regionale è il linfonodo che drena l’area anatomica in cui si è sviluppato il tumore, e non è necessariamente il linfonodo anatomicamente più vicino ad essa. Il linfonodo sentinella, invece, rappresenta il primo linfonodo a ricevere il drenaggio linfatico dal tumore primario, diventando un “guardiano” del sistema linfatico, e il primo a essere coinvolto in caso di metastasi.
Negli ultimi anni, sono emerse numerose evidenze riguardo alla mappatura del SLN nella stadiazione delle neoplasie nei cani, con particolare attenzione al mastocitoma cutaneo, il tumore maggiormente studiato in questo contesto. In particolare, si stima che nel 28-63% dei casi il SLN non corrisponda al RLN, evidenziando la necessità di tecniche di mappatura più precise durante la stadiazione clinica. Tuttavia, le conoscenze riguardanti la mappatura del SLN nei gatti sono ancora limitate e poco documentate.
Un recente studio multi-istituzionale ha valutato retrospettivamente la fattibilità e il tasso di rilevamento della mappatura e biopsia del SLN, utilizzando radiofarmaci e blu di metilene o linfografia fluorescente infrarossa (NIRF-L) con verde indocianina (ICG), in una coorte di gatti sottoposti a stadiazione clinica per neoplasie solide. Lo studio ha inoltre esaminato la discordanza tra il RLN clinicamente previsto e SLN, nonché il tasso di metastasi nodale.
Tutti i gatti sono stati sottoposti alla rimozione chirurgica del tumore primario, e contestuale asportazione dei linfonodi sentinella (linfadenectomia), seguita da una successiva valutazione istologica sia del tumore primario che del SLN/s. Sono stati inclusi 12 gatti con 14 tumori solidi, tra cui: mastocitoma (n = 9), carcinoma orale a cellule squamose (n = 2), fibrosarcoma orale (n = 1), adenocarcinoma della ghiandola salivare mandibolare (n = 1) e adenocarcinoma delle ghiandole ceruminose (n = 1).
La linfadenectomia del linfonodo sentinella è stata guidata da NIRF-L in 9/14 tumori (64,3%) e da radiofarmaco e blu di metilene nei restanti 5 (35,7%). Il linfonodo sentinella corrispondeva al RLN in 4 tumori (28,6%), mentre in 10 tumori (71,4%) il SLN non corrispondeva al RLN.
Le metastasi nodali sono state rilevate istopatologicamente in 8/25 SLNs escissi da 5/12 gatti (41,7%), tutti con mastocitoma. Nei gatti con mastocitoma, 5 su 9 (55,6%) mostravano metastasi linfonodali, di cui 4 casi classificati come metastasi conclamata (HN3) e 1 caso come metastasi precoce (HN2), secondo la classificazione di Weishaar, utilizzata nei cani con mastocitoma.
I risultati di questo studio suggeriscono che la biopsia del SLN, guidata da radiofarmaco combinato con colorante blu o da NIRF-L, rappresenti una tecnica fattibile e affidabile per la stadiazione linfonodale nei gatti affetti da vari tumori solidi. Considerando la discordanza tra il RLN clinicamente atteso e il SLN nel 71,4% dei casi, nonché un tasso complessivo di metastasi del 41,7% (e del 55,6% nei gatti con mastocitoma), l’adozione di tecniche di mappaturadovrebbe essere integrata nella gestione dei gatti con tumori solidi, in particolare nei casi di mastocitoma, al fine di garantire una corretta stadiazione linfonodale. Tuttavia, l’impatto prognostico delle metastasi nodali, in particolare nei gatti con mastocitoma dermico, resta ancora sconosciuto e richiede ulteriori approfondimenti.
📚 LETTURE CONSIGLIATE:
• Chiti EL, Gariboldi ME, Stefanello D, et al. Sentinel Lymph Node Mapping and Biopsy in Cats with Solid Malignancies: An Explorative Study. Animals (Basel), 2022. doi: 10.3390/ani12223116.
• Arz R, Chiti EL, Krudewig C, et al. Lymph node metastasis in feline cutaneous low-grade mast cell tumours. J Feline Med Surg, 2023. doi: 10.1177/1098612X221138468
• Oblak, LM, Lu YH, Ram SA, et al. Comparative aspects of targeted sentinel lymph node mapping in veterinary and human medicine: opportunities for future research. Front Med (Lausanne), 2024. 11:1342456. doi: 10.3389/fmed.2024.1342456. eCollection 2024.
• Weishaar MK, Thamm HD, Worley RD, et al. Correlation of nodal mast cells with clinical outcome in dogs with mast cell tumour and a proposed classification system for the evaluation of node metastasis. Vet Pathol, 2014. 151:329-338.
• Sabattini S, Bettini G. Grading Cutaneous Mast Cell Tumors in Cats. Vet Pathol, 2019. 56: 43-49.