FABER FORMAZIONE | Approfondimenti Scientifici a carattere Divulgativo – Formativo | Oncologia Veterinaria – n. 5
Autore: Dott.ssa Carmit Chalfon – DVM, GPCert (Oncology), Dipl. ECVIM-CA (Oncology), EBVS European Specialist in Small Animal Oncology.
L’articolo seguente presenta una sintesi ragionata dei principali risultati e spunti clinici emersi dallo studio: Lecot L, Bazelle-Desmas I, Benjamin S, et al. Descriptive analysis and prognostic factors in cats with myeloma-related disorders: A multicenter retrospective study of 50 cases. J Vet Intern Med. 2024, 38:1693-1705. Tutti i diritti relativi ai contenuti originali appartengono agli autori e all’editore della rivista.
I disturbi correlati al mieloma (MRD) costituiscono un gruppo di neoplasie derivanti dalle plasmacellule o dai precursori dei linfociti B secernenti immunoglobuline. Questo insieme comprende il mieloma multiplo “classico”, ma anche altre forme di neoplasia plasmacellulare frequentemente riscontrate nel gatto, come l’infiltrazione epatica e splenica, nonché morfologia atipica delle plasmacellule anche in assenza di un’infiltrazione significativa del midollo osseo. Fanno parte del MRD anche i plasmacitomi solitari, i quali possono presentarsi con o senza segni sistemici associati.
Criteri diagnostici per l’identificazione dei MRD felini
Le attuali raccomandazioni diagnostiche per l’identificazione dei MRD nei gatti richiedono la presenza di almeno due dei seguenti criteri: Plasmacitosi midollare superiore al 10% oppure presenza di oltre il 5% di plasmacellule atipiche; paraproteinemia (presenza di picco mono o bi-clonali nelle proteine sieriche); lesioni osteolitiche; proteinuria di Bence Jones; coinvolgimento di organi viscerali.
Evidenze terapeutiche disponibili e risposta al trattamento
Solo quattro studi hanno valutato la risposta ai trattamenti con agenti alchilanti e prednisolone nei gatti con MRD. Il melphalan associato a prednisolone ha mostrato un tasso di risposta del 71%, ma con frequente mielosoppressione. Il ciclofosfamide con prednisolone, invece, ha evidenziato una buona tolleranza e un tasso di risposta dell’83%, ed è attualmente il trattamento di prima scelta.
Classificazione prognostica e sopravvivenza
È stata proposta una classificazione prognostica che distingue forme aggressive e non aggressive di MRD nei gatti, basata su parametri clinici e laboratoristici sfavorevoli quali ipercalcemia, lesioni osteolitiche con fratture patologiche, anemia, proteinuria da Bence Jones, azotemia, iperproteinemia persistente dopo 8 settimane di trattamento e risposta clinica assente o minima. La sopravvivenza mediana riportata era di 5 giorni per le forme aggressive e 387 giorni per quelle meno aggressive, sebbene senza un’analisi statistica rigorosa.
Studio retrospettivo su MRD sistemico nel gatto
Un recente studio ha descritto i dati epidemiologici e i reperti clinicopatologici del MRD sistemico nei gatti, valutato l’esito clinico e la tolleranza al trattamento, e identificato i fattori associati a una sopravvivenza breve. Sono stati inclusi 50 gatti retrospettivamente in base alla presenza di iperglobulinemia attribuibile a paraproteinemia, e al riscontro di almeno uno dei seguenti criteri: plasmocitosi midollare >10%; marcata atipia citonucleare in presenza di plasmocitosi midollare compresa tra il 5% e il 10%; oppure infiltrazione viscerale da plasmacellule.
Presentazione clinica e coinvolgimento d’organo
I sintomi più frequentemente riportati al momento della presentazione erano letargia (68%), anoressia (64%) e perdita di peso (62%). Il coinvolgimento splenico era presente nell’86%, quello epatico nel 71% e il coinvolgimento combinato di milza e fegato nel 62%. La plasmocitosi midollare è stata rilevata nel 63% dei casi.
Approcci terapeutici e tolleranza ai trattamenti
Il trattamento è stato intrapreso nell’89% dei soggetti. La chemioterapia di prima linea ha incluso melphalan in associazione a corticosteroidi nel 46% dei casi, ciclofosfamide e corticosteroidi nel 24% e clorambucile con corticosteroidi nel 10% dei gatti. Eventi avversi sono stati riportati nel 65% dei gatti trattati con melphalan, nel 23% di quelli trattati con ciclofosfamide e nel 0% di quelli trattati con clorambucile.
Risposta clinica ai diversi protocolli
Nei gatti trattati con melphalan e corticosteroidi, è stata osservata una risposta completa (CR) nell’81% dei casi e una risposta parziale (PR) nel 6%, con un tasso di risposta complessivo (RR) dell’87%. Nel gruppo trattato con ciclofosfamide e corticosteroidi, il 70% ha raggiunto una CR e il 30% una PR, con un RR pari al 100%. Nei gatti trattati con clorambucile e corticosteroidi, la CR è stata del 25% e la PR del 75%, per un RR complessivo del 100%.
Sopravvivenza e fattori prognostici
Il tempo di sopravvivenza mediana (MST) stimato è stato di 122 giorni. Il MST dei gatti trattati con melphalan o ciclofosfamide in associazione a corticosteroidi, è stato di 315 giorni. La sopravvivenza mediana non ha mostrato differenze significative tra i gatti trattati con melphalan o ciclofosfamide più corticosteroidi. L’anemia e la trombocitopenia alla diagnosi erano significativamente associate a un tempo di sopravvivenza più breve.
Considerazioni conclusive
I risultati di questo studio mostrano che il MRD nei gatti si manifesta più frequentemente con infiltrazione epatica o splenica piuttosto che con una marcata plasmocitosi midollare, ed è associato a una prognosi sfavorevole. Il trattamento di prima linea con ciclofosfamide e corticosteroidi, ben tollerato, non presenta differenze significative rispetto al melphalan in termini di sopravvivenza, con una sopravvivenza mediana di 315 giorni.
📚 Letture consigliate:
- Lecot L, Bazelle-Desmas I, Benjamin S, et al. Descriptive analysis and prognostic factors in cats with myeloma-related disorders: A multicenter retrospective study of 50 cases. J Vet Intern Med. 2024, 38:1693-1705.
- Vail DM. Myeloma‐related disorders. In: Withrow SJ, Vail DM, eds. Small Animal Clinical Oncology. 6th ed. St. Louis: Saunders Elsevier; 2020:739‐772.
- Mellor PJ, Haugland S, Murphy S, et al. Myeloma‐related disorders in cats commonly present as extramedullary neoplasms in contrast to myeloma in human patients: 24 cases with clinical follow‐up. J Vet Intern Med. 2006, 20:1376‐1383.
- Cannon CM, Knudson C, Borgatti A. Clinical signs, treatment, and outcome in cats with myeloma‐related disorder receiving systemic therapy. J Am Anim Hosp Assoc. 2015, 51:239‐248.