Neuropsicomotricista | Scrittore | Facilitatore in Scrittura Terapeutica – Metodo Scarpante®
Francesco Cangioli è un terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva con una formazione solida e variegata, arricchita da un’intensa esperienza professionale in ambito clinico, educativo e formativo.
Dopo la laurea con lode conseguita all’Università degli Studi di Firenze, ha approfondito il proprio percorso con una specializzazione in psicomotricità e counseling e con un master in Scrittura Terapeutica – Metodo Scarpante®, presso Faber Formazione, realtà con cui tuttora collabora attivamente come facilitatore e tutor nei master.
Il suo lavoro si è sviluppato principalmente nell’ambito della neuropsichiatria infantile, in centri specializzati come Arké, Arcoiris, la USL di Prato, ma anche in ambito scolastico e istituzionale, dove ha condotto interventi di prevenzione, valutazione e terapia rivolti a bambini con disturbi del neurosviluppo, difficoltà motorie, sensoriali o relazionali.
Ha collaborato con scuole, cooperative sociali e servizi pubblici, promuovendo attività psicomotorie di gruppo, progetti inclusivi e consulenze educative per insegnanti e genitori.
Parallelamente, ha portato avanti la pratica della scrittura terapeutica, conducendo gruppi in libera professione e all’interno dei percorsi formativi di Faber Formazione, con particolare attenzione alla mediazione delle dinamiche di gruppo e all’elaborazione delle esperienze personali attraverso la parola scritta.
Ha maturato esperienze anche in ambito editoriale, collaborando con la rivista Psicomotricità. Terapia, Educazione, Ricerca della casa editrice Erickson, e ha pubblicato testi sia scientifici che letterari.
In particolare, si ricordano il saggio Oltre la traccia sull’esperienza sensomotoria nel disegno, apparso nel 2018, e il libro Bestiario delle Emozioni, uscito nel 2023.
Alcuni suoi racconti sono comparsi in riviste letterarie e ha scritto anche per podcast narrativi, confermando una sensibilità narrativa che integra con competenza nella sua pratica professionale.
Il suo profilo si caratterizza per una visione integrata della relazione d’aiuto, in cui il corpo, la scrittura e il dialogo rappresentano strumenti fondamentali per accompagnare i percorsi evolutivi e favorire il benessere psicofisico della persona.

